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Eventi
I Nomadi: "Un giorno insieme"
Abbiamo iniziato lo scorso anno la nostra "avventura" con questo splendido brano storico dei "Nomadi".
Eravamo consci di essere il primo "Coro" italiano ad affrontare in polifonia una canzone tanto celebre, eravamo inoltre consci del coraggio di Beppe Carletti & Co. nell'affidarci una delle loro "perle" più rare col rischio di ritrovarsi uno scempio di uno dei loro pezzi più popolari, pensavamo anche all'amico Renzo Abbate che, innovatore com'è nella sua indole, rischiava i fischi di 3.000 ed oltre persone.
Tutto ciò ci ha reso molto tesi: all'inizio siamo partiti piuttosto legati, poi il nostro Maestro Francesco Mo, con la caparbietà che traspariva dai suoi gesti, ha aiutato la distensione e la nostra interpretazione è diventata dapprima passabile e successivamente ha conquistato il pubblico..
"Crescerai"
..il nostro gruppo è formato da padri di famiglia e nonni, ci sono soltanto 3 eccezioni: 2 ragazzi molto giovani ed uno "scapolo" impenitente che non nomino..
Tutti abbiamo figli e nipoti ed in questa canzone, che è un vero e proprio "INNO ALLA VITA", siamo subito riusciti a dare ilmeglio di noi stessi.
Questo brano è diventato ormai parte del nostro repertorio abituale, ed alla fine il Maestro sollecita il pubblico ad aiutarci: la risposta è sempre grandiosa!
Quando si dice: cantare con la voce e col cuore......
"Io Vagabondo"
E' senz'altro il brano di maggior successo dei Nomadi. Cantandolo la prima volta lo scorso anno scorrevano davanti ai miei occhi le immagini di Augusto Daolio e di Dante Pregreffi.
E' stato grande lo sforzo per non cedere alla emozione fortissima che mi ha assalito e riuscire a "stare in coro".
Ora anche questo pezzo è nel nostro repertorio anche se lo cantiamo raramente.
"Se non ho te" di Carletti e Danilo Sacco
Questo brano è stato preparato per il concerto dei NOMADI a Castagnole Lanze di quest'anno. Un concerto carico di attesa seguito da un numero incredibile di fans perchè coincideva con il ritorno sulla scena del loro cantante Danilo Sacco dopo un lungo periodo di convalescenza dovuto al suo grave e noto problema di salute.
E' un brano molto bello, con una melodia dolcissima particolarmente adatta ad un Coro come il nostro. Se aggiungiamo la splendida interpretazione del giovane tenore Lorenzo Forno che ha imitato il violino che apre e chiude la canzone, spieghiamo il lungo e fragoroso applauso che il numerosissimo pubblico ci ha tributato.